Quando penso alla profondità, la prima immagine che il mio pensiero elabora e mi rimanda è la dimensione della vastità del mare. “ Com’è profondo il mare “canzone di Lucio Dalla.
L’acqua… immensa, suddivisa in due categorie; la superficie e la distanza per raggiungere il fondale. Quello che percepiamo e definiamo come “sopra” e quello che c’è “sotto”.
L’onda spumeggiante si vede chiaramente, ma quello che esiste sotto è un mistero.
Essere profondi è il risultato della capacità di saper guardare lontano, laggiù e fino all’orizzonte.
Che profondità ha il tuo sguardo?
Vi sono opere d’arte, ma anche sculture e dipinti ,che ci trasportano nelle profondità dei sentimenti e muovono emozioni, ci offrono delle possibilità per raggiungere degli stati d’animo molto profondi… è una ricerca è un viaggio introspettivo.
Che profondità ha il tuo sguardo?
Ci si può tuffare anche negli occhi del nostro interlocutore, ma ci dev’esser un’intesa, un’apertura, un’armonia di vibrazioni. Si scavalcano quelle barriere, quegli ostacoli, che intercorrono nelle relazioni con degli estranei, per creare quel clima di confidenza, che ti fa scendere nella parte più profonda di se. Nascono così forti legami di conoscenza e di amore.
Che profondità ha il tuo sguardo?
Anche la montagna ha la sua profondità, può sembrar strano ma è così, guarda un pò quanti livelli ci sono: si parte dalla vetta con le rocce appuntite senza vegetazione, poi si scende si va giù, si incontrano arbusti raso terra… poi ancora più giù nel fitto bosco con un ruscello che lo attraversa e si arriva ai verdi prati coltivati… siamo a valle, che magnifica distanza abbiamo percorso.
Che profondità ha il tuo sguardo?
Se ci lanciamo con un deltaplano, il cielo ha la sua profondità, aria aria che ci sostiene e volteggiando si scende piano piano, proprio come un sommozzatore che va in profondità. Vi sono le correnti fresche, dei cambi di temperatura e poi osservi la diversità dei colori che riempiono lo sguardo e ci guidano nel profondo. Anche chi non è sportivo può sperimentare in vari modi la meraviglia di toccare il fondo.Sicuramente espressioni come queste le avrai sentite:
Vai in profondità, non fermarti e continua a scavare!
Vai più giù e sentirai echi!
Non mangiare solo quello che c’è sopra, immergi il cucchiaio nel bicchiere fino in fondo e sentirai la bontà!
L’universo è immenso, vasto e profondo noi siamo degli esploratori, perciò viaggia!
E’ talmente profondo, che il tempo per ammirarlo nei minimi particolari non basta!
Ci sono uomini che hanno lasciato delle profonde invenzioni, le quali hanno permesso a tutti noi di migliorare e di modificare positivamente il nostro stile di vita e la nostra sopravvivenza. Ricordiamoci che la profondità sembra statica, ma è anche fluttuante; ogni luogo ha le proprie caratteristiche, risponde a delle leggi che denotano un habitat.
Che profondità ha il tuo sguardo ?
Concludo con l’armonia delle note musicali, che ci permettono di cullarci e di accompagnarci al riposo e al sonno profondo. Dove ognuno di noi grande o piccolo, giovane o anziano, ci lasciamo coccolare tra le lenzuola, per sprofondare al termine della giornata, in quella realtà, che è solo nostra… e lasciare che il sopra e il sotto si mescolino. Vi sono reazioni chimiche e punti d’arrivo dove il reale e l’immaginazione, il concreto e la fantasia, ciò che siamo e possiamo essere si fondono e dal profondo nel nuovo giorno riemergere, modificando la spinta per risalire e affrontare un mondo complesso, ma con la speranza d’esser meraviglioso, dove vivere in una pace autentica e profonda.
Elena Montini