Tradimenti

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Nella dimensione umana si sperimenta l’ambivalenza della non chiarezza, che altera la visibilità delle situazioni; creando restringimenti o allungamenti, deturpando confini, sagome, offuscando la mente e il cuore.

La moneta ha due facce, se la nostra visione ricade su una facciata, l’altra viene scartata (non si vede di conseguenza) ed essa delinea direzioni, decisioni e condizioni, le quali determinano avvenimenti.

I tradimenti si pagano anche con le monete, con il denaro, con i compromessi.

Penso a Giuda che per 30 denari ha venduto un bacio, un segno, una vita. Cosa può provare una persona durante un tradimento di qualsiasi natura… penso a chi lo subisce, ma in particolare chi lo fa.

Tradire rompere… tagliare, estorcere…è modificare e capovolgere uno stato.

Si rompe la fiducia

Si lacera un rapporto.

Si chiude una porta.

Tradire è girare l’angolo, è camminare in modo diverso e guardarsi le spalle, percepire un’atmosfera trasformata.

Penso alla cattura di Gesù nell’orto degli ulivi. Amici insieme a nemici.

Quelli che prima dividevano esperienze, consumavano insieme pranzi e cene, che ascoltavano parole e pregavano, osservavano gesti, assistevano a miracoli, improvvisamente per un tradimento si trovano increduli… rinnegano come Pietro.

Se la dimensione visiva muta, anche la mente si offusca e nulla è più chiaro.

Dalle nostre viscere nascono turbolenze, paure, incertezze che pervadono il nostro corpo e si alimentano ingigantendo la dimensione reale, la quale si rivela quasi irreale.

“Io non sono mai stato con lui! Io non c’ero, io non lo conosco!”

Accade poi che la parte razionale si rende conto dell’ingiustizia, la coscienza evidenzia l’errore,

la cattiveria… ci si dispera, si cerca di correggere, restituendo i soldi, ma la storia e gli avvenimenti sono ormai innescati…. non possono retrocedere. Inizia così il calvario, Giuda si toglie la vita appeso ad un albero, si ferma il suo respiro ma non dell’umanità.

Tutte le genti avranno la possibilità di poter ripartire, rinascere, risorgere grazie alla resurrezione di Gesù, figlio di Dio che si è fatto uomo come noi, ha sperimentato tutta la dimensione umana.

Ha vissuto come un uomo libero nell’amore.

Ha vissuto come figlio di Maria Giuseppe.

Ha vissuto come amico dei più poveri e fragili.

Ha vissuto come fratello delle genti.

Ha testimoniato la parola del padre.

Ha battezzato e purificato.

Ha salvato noi dorando se stesso

Ha aperto le braccia, ha piegato il capo, il cielo si è squarciato per accoglierlo.

Ha perdonato tutti i nostri peccati e ci ha lasciato la libertà di sbagliare, di agire, di vivere.

Tradire, questa terribile azione, offre la possibilità di poter riscattarsi… attraverso la penitenza e la riconciliazione.

Chi ha maturato e sperimentato la possibilità di cambiare visione guardare, sentire, gustare la realtà in modo diverso, ritornare alla luce. Alcuni invece si disperano… chi non c’è più perché ha mollato…

Chi ha adusato delle conoscenze, per attaccare e prevalere… chi ha scaricato per non faticare.

Chi ha sterminato uomini… chi ha usurpato poteri.

Chi ha saputo girare invece la moneta, si è fermato, ha fatto un percorso, perché ha compreso l’importanza nella volontà e nella possibilità di cambiare prospettiva.

Si guardano i fatti per non cancellarli, ma per riprenderli e osservarli con occhi nuovi.

Riguardare, ripercorrere il cammino della Via crucis, la croce che Gesù ha portato per tutti noi, anche per coloro che non credono È proprio per loro che Gesù è venuto. Non è semplice comprendere!

Quando guardo la croce, penso ad un fatto avvenuto molto lontano, sia come tempo, spazio e luogo, ma poi penso le nostre croci… oggi, come ieri, la presenza di Gesù è fondamentale…

Ieri lui ha calpestato la terra, oggi noi la coltiviamo e la modifichiamo.

Ieri lui nel mondo, tanti non lo riconoscevano come il Messia… noi oggi leggendo le scritture che testimoniano gli insegnamenti, abbiamo sostituito il bisogno di grandezza con altro.

Oggi come ieri, gli uomini tradiscono… quanti Giuda ci sono? Forse pure noi!

Quante persone sono cariche di rabbia, sono impostori e manipolatori. Quanti si sentono potenti.

La società si salva, se riesci a far tesoro dell’evento straordinario accaduto tanto tempo fa, ma che vive nell’eucarestia oggi… che si rinnova nella riconciliazione… che si attua nella pacificazione. Che si concretizza nella capacità di saper perdonare.

Ogni uomo ha la sua croce da portare nel suo tempo e nel suo tempio. (casa, comunità, struttura sociale) certamente per sperimentare e comprendere l’essenza della vita.

Ogni uomo ha la possibilità di guardare il vuoto sepolcro di Gesù, pieno di energia luminosa…

Una visione che solo la fede sostiene.

Senza la croce non c’è vita eterna.

Elena Montini

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