Periodo Pan

il

Dicembre ultimo dei 12 mesi è colui che conclude il ciclo dell’anno.

Siamo ancora in un periodo PAN…siamo ancora in mezzo e non alla fine.

Come vorrei chiudere la porta e non aprirla più, invece la porta rimane ancora aperta ed il flusso dell’aria circola ancora con tutti i suoi virus.

Quante parole iniziano con PAN?  PANnocchia, PANnolino, PANcreas, PANcia, PANzerotto.

PAN che significa?

PAN è tutto e per tutti, infatti la PANdemia non risparmia nessuno e può colpire chiunque in tutto il mondo. Oggi però a metà Dicembre desidero pensare che metà del cerchio sia “influenzato “ da dolci parole che iniziano con  PAN.

UN cesto di PANe buono, soffice all’interno con una crosta croccante ben cotta e fumante, per riscaldare ogni persona e donare speranza, forza e condivisione. Il PANe è un alimento di “prima necessità”che consente il sostentamento basilare.

IN questo periodo PAN, troviamo delle dolci coccole, infatti sugli scaffali in bella vista vi sono PANettoni, ricchi di glassa mandorlata con all’interno canditi e uvetta…per chi ama la  farcitura vi sono quei soffici ripieni di creme ,gianduia, PANna, pistacchio… chi invece lo desidera senza niente, ecco il PANdoro con quella spruzzata di zucchero a velo che sembra neve sopra una montagna.

sI nota poi il PANforte, con un “carattere” decisamente strutturato e di cioccolato miscelato da nocciole, mandorle e un sacco di cose buone… si aggiunge poi il PANcake con lo zucchero d’acero ed i frutti di bosco sopra e conclude il PAN di zenzero a forma di omino… ed è subito Natale. 

PAN…PAN…PAN…tutto tutto tutto.

Dicembre è il tempo dell’attesa, dei conteggi e della valutazioni, quanti numeri in questo periodo PAN, ogni giorno curve che salgono che scendono, grafici  statistiche locali, nazionali e internazionali.

E’ veramente cambiato il nostro stile di vita in tutti i suoi aspetti e questa PaN ci ha distanziato.

Il nostro sguardo ha modificato il raggio d’azione e con maggior timore ci ha costretto a rinchiudersi, centellinando le relazioni sociali.

IL tempo freddo di Dicembre ci obbliga a coprirci, imbacuccarci testa mani e corpo… il calore degli abbracci e della vicinanza mancano e le parole fuoriescono dalle labbra, ma filtrate da coperture per proteggerci. Abbiamo a disposizione più tempo per rimanere in casa ,a volte obbligati dalla quarantena e cosa indossiamo ? Delle comode PANtofole, in un PANno caldo che donano ristoro. 

Questo periodo PAN speriamo si accorci e si percepisca un raggio di luce e di speranza che fuoriesca dal foro della serratura, creando un nuova via luminosa da percorrere.

Siamo ancora lontani dalla PANacea da “quel rimedio universale buono, che guarisce tutti i mali“, ma attraverso delle azioni mirate si cerca di modificare l’aggressioni e le mutazioni che ci sfidano ancora… apriamo le braccia, senza abbracciarci, ci baciamo senza toccarci, manteniamo una certa distanza… PAN te ne vuoi andar! Senza farti sentire, senza farti vedere e senza troppo rumore, perché hai già tolto il fiato, hai devastato e spopolato.

PAN PAN facciamo girare la chiave, con delicatezza ma convinti… facciamo scattare ogni porzione fino alla fine e sigilliamo questo periodo… per poi allontanarci ed aprire nuove finestre dove circola aria pulita e si ricomincia con nuovi PENsieri.

Elena  Montini 

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